I sogni hanno 5 stelle

Quando entri in una stanza d’albergo e chiudi la porta, sai che c’è un segreto, un lusso, una fantasia. C’è il comfort. C’è la rassicurazione.” (Diane von Furstenberg)

Per una vacanza, un soggiorno legato a motivi di lavoro, un meeting, una conferenza stampa etc., l’hotel è sicuramente una location che va scelta con cura.
La scelta deve tener conto delle proprie esigenze e aspettative, ma come per tutte le cose c’è hotel ed hotel. Per  tale ragione, un albergo di lusso – spesso e volentieri – diventa molto di più di un semplice posto dove poter passare le notte o poche ore per sbrigare un incontro di lavoro. Entrare in un hotel 5 stelle è decisamente un’esperienza che fa sognare chi ha la fortuna di poterla vivere godendo di servizi esclusivi ed in alcuni casi unici nel loro genere, il tutto unito al comfort e alla bellezza di una struttura pensata nei minimi particolari, con il personale altamente preparato per poter venir incontro ad ogni tipo di esigenza.

La parola d’ordine è relax, non esiste stress, non possono verificarsi disagi, quando si entra in una hall i problemi possono essere lasciati fuori dalla struttura alberghiera dato che, per il tempo di permanenza, saranno gli altri ad occuparsi totalmente di voi; l’unico pensiero da tenere sarà solo vivere qualche giorno come in una favola, dove ogni vostro desiderio sarà possibile e la vostra immaginazione potrebbe trasformarsi in realtà, magari andando anche ben oltre le vostre aspettative, dato che un vero albergo di lusso deve soprattutto sorprendere e offrire sempre quel qualcosa in più che non ci si aspetta.

In fin dei conti, se si parla di 5 stelle lusso un motivo ci sarà, ed è proprio questo.

L’hotel di lusso nell’immaginario collettivo

Un albergo di lusso evoca immediatamente immagini di sfarzo, camere con suite da mille e una notte, saloni tirati a lucido e concierge attenti alla comodità del cliente. Queste evocazioni nascono anche perché molti grandi hotel sono stati set di tanti film (e non solo). Come non poter pensare allo splendore dell’Hotel Ambassador di Los Angeles dove l’intramontabile Richard Gere accoglie un’affascinante Julia Roberts, dando vita ad una delle commedie più famose al mondo come “Pretty Woman”? Come poter dimenticare la magistrale interpretazione di Al Pacino in “Scent of a Woman – Profumo di donna” presso il sontuoso Waldorf-Astoria di New York City o le condizioni disastrate della lussuosa suite del Caesar Palace di Las Vegas dove si sono risvegliati i protagonisti di “Una notte da leoni”?

Se il mondo del cinema ha spesso sfruttato lo splendore dei grandi alberghi, quello della musica non è stato da meno, con gli hotel trasformati ed adattati per soddisfare i vizi delle grandi star e le esigenze lavorative degli entourage; in alcuni casi però si sono scritte vere importanti pagine della storia, come accadde al Grand Hotel de Territet in Svizzera, in cui i Deep Purple incisero l’album“Machine head”, permettendo alla struttura di essere ricordata come l’hotel “Smoke on the Water”, un appellativo forse troppo rock dato il contrasto con lo sfarzo del complesso, ma perfettamente in linea se si vuol relazionare la portata mondiale che ha avuto la canzone con la sontuosità dell’edificio ottocentesco.

Spesso però, gli alberghi di lusso sono stati anche il centro di atti politici altrettanto importanti come il Watergate Hotel di Washington DC, in cui il famigerato “scandalo” sfociò nelle dimissioni, nel 1972, del presidente statunitense Nixon; inoltre è impossibile non poter citare la magnificenza dell’Hotel Hilton di Amsterdam che divenne il teatro delle esternazioni pacifiste di John Lennon e Yoko Ono dove – nella imponente suite presidenziale numero 702 – accolsero nella loro stanza da letto i media di tutto il mondo per poter divulgare le loro idee,  con tanto di cartelli “Bed peace” e “Hair peace”, replicando lo stesso format (chiamato per l’appunto bed-in) anche allo Sheraton Oceanus Hotel delle Bahamas e nel Queen Elizabeth Hotel di Montereal (Canada), accogliendo altri attivisti e personaggi di spicco del tempo, potendo poi prendere ispirazione per la scrittura di Give Peace a Chance. Volendo essere maligni, l’idealismo di Lennon fa storcere il naso se si pensa alla sua ideologia del tempo, ma se vogliamo considerare la sua importanza in ambito musicale, il leggendario membro dei Beatles non poteva che scegliere grandi hotel come questi.

Cosa deve avere un hotel 5 stelle

Naturalmente, le 5 stelle per una struttura alberghiera rappresentano il top e l’eccellenza assoluta; un hotel – per poter aver riconosciuto questo altissimo livello – deve disporre di alcune caratteristiche basilari senza le quali non è possibile ricevere tale certificazione.

Secondo le ultime disposizioni – in vigore dal Febbraio 2009 – per l’assegnazione delle stelle agli hotel, è fondamentale essere riconosciuti, prima di tutto, come una struttura alberghiera con almeno 7 stanze a disposizione. Successivamente, bisognerà tener conto dei seguenti parametri imprescindibili per gli alberghi a 5 stelle:

  • Grandezza stanze: la camera (escluso il bagno) singola deve essere grande almeno 9 mq per hotel di  4 e 5 stelle, mentre deve raggiungere almeno i  14 mq per i 5 stelle lusso. Nel caso delle camere matrimoniali, minimo 15 mq per i 4 stelle, 16 mq per i 5 stelle e 20 mq per i 5 stelle lusso.
  • Dotazioni stanze:  accappatoi, salvietta, asciugamano, bagnoschiuma, shampoo e ciabattine per ogni singola persona, biancheria, mobili e tessuti in perfetto stato,  materassi di non oltre 7 anni, cassaforte, telefono usufruibile anche per chiamate esterne, tv satellitare, frigobar, poltrona, rete internet anche con wireless, asciugacapelli.
  • Servizi della struttura: aria condizionata, ascensore presente su tutti i piani, sala riunioni, sala ristorante, spazio per guardaroba o deposito bagagli.
  • Almeno tre dotazioni complementari tra: televisore a schermo piatto per ogni stanza, pay tv gratuito nelle camere, piscina di almeno 50 mq, palestra di almeno 20 mq, sala riunioni con un minimo di 20 posti, vasca idromassaggio
  • Altri servizi: addetto 24 ore su 24 per ogni servizio, portiere notturno,  trasporto bagagli 24 ore su 24, divise per il personale, minimo tre lingue parlate dal personale,  ristorante, servizio bar 16 ore su 24, servizio bar nelle camere 24 ore su 24, servizio in camera per la prima colazione, servizio in camera in tutti gli orari dei pasti, parcheggio 24 ore su 24, pulizia quotidiana delle stanze con rassetto pomeridiano, cambio giornaliero della biancheria per il bagno.

Ovviamente, oltre a queste caratteristiche, ci sono da aggiungere i vari servizi che valgono per tutte le categorie di hotel come un televisore e  un telefono in sala comune, una fotocopiatrice, riscaldamento nelle camere e negli spazi comuni, materasso ignifugo etc. .

Classe e discrezione

Oltre alle così dette caratteristiche che potremmo definire “tecniche” di un hotel di lusso, c’è un da considerare l’altissima professionalità che tutto lo staff dell’albergo deve dimostrare, una caratteristica che andrebbe ben oltre qualsiasi parametro e normativa di legge, ma che poi risulta essere l’elemento cruciale per far sì che un grande albergo possa definirsi veramente tale. Tra le varie figure chiave, certamente, quella del concierge è la più emblematica e, potendo fare veramente la differenza. Per essere più precisi, parliamo dalla figura del portiere che in un hotel è l’anima di tutta l’organizzazione, oltre ad essere la persona che può ritrovarsi più spesso a contatto con il cliente esaudendone ogni desiderio o semplicemente aiutandolo per qualche consiglio. Il concierge è quella figura che può dare una dritta giusta su quale luogo andare, può trovare cose impossibili agli orari più impensabili o risolvere magari piccoli e grandi problemi che l’ospite può avere, ma sempre mantenendo una grande discrezione e riservatezza, specie con i clienti famosi che con quelli che necessitano di tatto e anonimato perché – per ragioni di vita privata – non possono permettersi il lusso di far trapelare informazioni durante il loro soggiorno. Questa figura è molto spesso estremamente confidenziale e può determinate la reputazione di tutto l’albergo, potendo essere il mezzo con cui l’hotel ha più possibilità di fidelizzare l’ospite. Certamente il tatto, la capacità organizzativa e il numero di contatti a disposizione sono una prerogativa affinché questa figura possa essere realmente completa ed efficiente.

Parlando di lusso, c’è anche da dire che spesso la possibilità di avere una suite, magari in alta stagione, può essere possibile se il cliente dispone solo di una buona reputazione come l’albergo stesso:  molti grand hotel non possono permettersi cattiva pubblicità nella maniera più assoluta, ed avendo a cuore la tranquillità di tutti gli ospiti, potrebbero ritrovarsi a “selezionare”  i propri clienti, dato che la classe e l’eleganza dell’albergo viene determinata anche da chi lo frequenta. Pertanto, presenze “moleste” risulterebbero solo un problema che renderebbe vano tutto il lavoro che viene fatto per garantire servizi elevati a persone che esigono un trattamento di prima categoria.

Stile e comfort da mille e una notte

Una decorazione floreale, dei petali di rosa, delle coreografie create con le lenzuola quando si entra in camera, una scatola di cioccolatini accompagnata da una bottiglia di champagne o semplicemente il ritrovarsi un cocktail di benvenuto e della frutta fresca appena si arriva, sono solo questi alcuni dettagli che possono colpire chi cerca nell’hotel un luogo dove essere coccolati e viziati.

Oltre a tutto ciò, il design della struttura può essere un altro punto fondamentale, sia che si abbia uno stile più classico o decisamente più moderno, l’importante che tutto sia sempre fatto in funzione dei clienti per rendere il soggiorno più rilassante possibile, dando però anche la possibilità di godere della bellezza e dello splendore di tutta una struttura. In fin dei conti, è risaputo che anche l’occhio vuole la sua parte. Magari una posizione mozzafiato o centrale nel cuore di una grande città, la cura del giardino, la maestosità della hall o le decorazioni che si trovano quando si è in procinto di una festività etc., nulla sarà mai lasciato al caso.

Tutto questo però non può bastare, dati i tempi ora anche l’attenzione ai servizi tecnologici incomincia a fare la differenza, come l’uso dei tablet e di schermi interattivi per poter richiedere ed attivare servizi, regolare la temperatura della camera o accendere le luci.

Tra le cose che molto spesso spiccano c’è sicuramente anche la presenza del Centro SPA con tutti i servizi annessi, vero fiore all’occhiello di moltissimi grandi alberghi , dove sarà irrinunciabile rilassarsi facendo anche dei massaggi, o trovare un po’ di sollievo in una sauna o in una vasca idromassaggio. I grandi alberghi che – in alcuni casi – possono disporre anche di molte opportunità per il divertimento come un casinò per chi ama il brivido del tavolo verde o campi da golf, campi da tennis e palestre attrezzatissime per gli amanti dello sport.

La fama dell’albergo

Le stelle dell’hotel vengono attribuite secondo dei parametri stabiliti per legge, la forza della struttura si basa dalla qualifica del personale, ma la fama spesso la si raggiunge anche per i VIP che hanno frequentato determinate strutture. Capi di stato, artisti, imprenditori, personaggi storici o divi del cinema e della musica, sono questi che poi rendono un hotel o una camera in particolare, unica nel suo genere dandone lustro e fama a livello mondiale. Di esempi ce ne sono tanti come l’Hotel de Crillon a Parigi che, situato nella centralissima Place de la Concorde, ha ospitato dive della musica come Mariah Carey, Madonna e Jennifer Lopez o l’Hotel Hassler a Roma dove hanno alloggiato i divi di Hollywood del calibro di Tom Cruise, George Cloney e Cameron Diaz, fino al St. Martins Lane di Londra che può vantare frequentatori abituali come Paris Hilton, Kylie Minogue e l’ex Spice Girls Mel C.

Se invece vogliamo andare un po’ indietro nel tempo, Marcel Proust amava andare al Grand Hotel de Cabourg che per lui era come una vera e propria seconda casa, dato che la vista sul mare sembra gli ispirasse particolarmente la scrittura, mentre Coco Chanel, Victor Hugo e Charlie Chaplin godevano della vista sul lago di Ginevra dalle camere del Palace Beau Rivage, quando invece personaggi come Albert Einstein, Franklin Roosvelt e John D. Rockfeller, apprezzavano la centralità dell’ Hotel Adlon Kempinski, situato a pochi metri dalla Porta di Brandeburgo.